Chiacchiere canine: tutti i vocalizzi del cane e il loro significato

In quanto animale sociale, il cane possiede una vasta gamma di strumenti per la comunicazione: il linguaggio del corpo, gli odori, ma soprattutto la voce.

I messaggi sonori offrono due importanti vantaggi: funzionano anche a distanza, senza bisogno di un contatto visivo, e possono essere utilizzati anche per comunicare con specie diverse, come gli umani, che sono notoriamente negati nell’interpretare i movimenti e soprattutto gli odori delle altre specie.

Nel corso dell’evoluzione il cane ha approfondito e ampliato la gamma di vocalizzi a sua disposizione, ciascuno dei quali possiede un determinato significato:

  • Uggiolio: è il tipico verso del cucciolo, che lo sfrutta per chiedere cibo, calore o attenzione. Viene utilizzato anche dagli adulti con lo stesso scopo, ma anche per esprimere paura o eccitazione sessuale, come accade al cane maschio in presenza di una femmina.
  • Guaito: più acuto e di durata minore rispetto all’uggiolio, esprime dolore, paura e sorpresa. La puntura della vaccinazione, una coda pestata per sbaglio o il pizzico di un insetto sono tutte situazioni che evocano questo suono, equivalente del nostro “Ahi!”
  • Abbaio: il segnale utilizzato più di frequente, può essere un segno di aggressività, paura o semplicemente un tentativo per attirare l’attenzione di uomini, cani o altri animali. Alcune razze sono più portate ad abbaiare, come i cani da guardia che segnalano la presenza di un intruso, mentre altre tendono a essere molto silenziose, come il basenji, un piccolo cane africano che non abbaia affatto.
  • Ululato: l’ululato viene utilizzato di rado dai cani, perché in natura viene utilizzato più per la comunicazione tra gruppi piuttosto che fra individui. Un branco di lupi che ulula sta segnalando la propria presenza e consistenza numerica, in modo da avvertire altri branchi o lupi solitari di starsene alla larga dal loro territorio.

Imparare a riconoscere e interpretare il linguaggio del nostro amico a quattro zampe (cosa che fa anche lui, memorizzando per esempio il suo nome e vari comandi nella nostra lingua da bipedi) è senz’altro utile per migliorare il nostro rapporto di amicizia, cogliendo anche eventuali segni di disagio fisico o psicologico, come nel caso di cani che uggiolano o abbaiano senza sosta.

In queste situazioni, anche per evitare liti spiacevoli con il vicinato, meglio chiedere aiuto al veterinario comportamentista!

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